Disclaimer
La presente Newsletter ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31784 del 5 dicembre 2025, è tornata a pronunciarsi sui limiti dell’onere probatorio gravante sul contribuente che contesti le percentuali di ricarico applicate dall’Amministrazione finanziaria nell’ambito di un accertamento analitico-induttivo ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. d), del D.P.R. n. 600/1973.
Nel caso esaminato, l’Ufficio aveva ricostruito i ricavi dell’impresa applicando una percentuale di ricarico pari all’83,79% sul costo delle merci. I giudici di merito avevano ritenuto che il contribuente, nel contestare tale percentuale, dovesse non soltanto dimostrare l’erroneità del criterio adottato dall’Amministrazione finanziaria, ma anche quantificare concretamente l’incidenza della diversa percentuale sul reddito imponibile accertato.
La Suprema Corte ha censurato tale impostazione, ribadendo che l’utilizzo delle percentuali di ricarico costituisce un metodo di ricostruzione induttiva fondato su elementi presuntivi. In tale contesto il contribuente, in applicazione del principio di vicinanza della prova, è tenuto ad allegare circostanze specifiche – quali mutamenti del mercato o peculiarità della propria attività – idonee a giustificare margini diversi rispetto a quelli applicati dall’Amministrazione.
Non può tuttavia essere imposto al contribuente l’onere di dimostrare matematicamente quale sarebbe stato il reddito imponibile corretto in assenza dell’errore contestato. È sufficiente che vengano forniti elementi specifici e circostanziati idonei a evidenziare l’incongruità o l’illogicità del criterio utilizzato dall’Ufficio.
La pronuncia si inserisce in un orientamento volto a delimitare con rigore il perimetro dell’onere probatorio nei procedimenti accertativi fondati su presunzioni, evitando indebite estensioni a carico del contribuente.
Disclaimer
La presente Newsletter ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica.