Disclaimer
La presente Newsletter ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica.

ERP, piattaforme cloud, sistemi SaaS, sviluppo software e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale costituiscono sempre più frequentemente componenti strutturali dei processi aziendali. La loro operatività può incidere sulla disponibilità dei dati, sui rapporti con clienti e fornitori e sulla continuità stessa di determinate funzioni dell’impresa.
In questo contesto, il rapporto contrattuale con il fornitore assume una rilevanza che non coincide con la sola esecuzione della prestazione tecnologica.
La complessità emerge soprattutto nei progetti nei quali più soggetti partecipano allo sviluppo, all’integrazione, all’hosting o alla gestione della soluzione. La frammentazione dell’architettura tecnologica può infatti non trovare una corrispondente rappresentazione nella struttura delle obbligazioni contrattuali e nella distribuzione delle responsabilità.
Ritardi, malfunzionamenti, incompatibilità tra sistemi o risultati non conformi possono quindi porre questioni non soltanto tecniche, ma anche di imputazione delle rispettive conseguenze.
Un ulteriore profilo riguarda la possibile divergenza tra valore economico del contratto ed esposizione effettiva dell’impresa. L’indisponibilità di una piattaforma, la perdita di accesso ai dati, le criticità di una migrazione o la dipendenza da tecnologie difficilmente sostituibili possono produrre effetti che non trovano necessariamente corrispondenza nel valore della singola fornitura.
Quanto maggiore è l’integrazione della tecnologia nei processi aziendali, tanto più assumono rilievo profili quali disponibilità e controllo dei dati, titolarità dei risultati, interoperabilità, continuità del servizio e dipendenza tecnologica dal fornitore.
Si determina così una possibile asimmetria tra centralità economica della soluzione e struttura giuridica del rapporto. Il soggetto che controlla una determinata componente tecnologica, quello che assume contrattualmente una specifica obbligazione e quello sul quale ricadono economicamente le conseguenze di una disfunzione possono, infatti, non coincidere.
Le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale accentuano ulteriormente questa complessità. Dataset, modelli, output, componenti di terzi e livelli differenti di autonomia del sistema introducono elementi che possono rendere meno immediata la riconduzione del risultato ad una singola o specifica prestazione e, conseguentemente, la ricostruzione delle responsabilità.
Nei progetti tecnologici complessi, pertanto, il rischio giuridico non coincide soltanto con l’eventuale mancato funzionamento della tecnologia. Riguarda, più in generale, anche il rapporto tra architettura tecnica del progetto, struttura delle obbligazioni, distribuzione delle responsabilità ed esposizione economica delle parti.
È proprio nella possibile mancata coincidenza tra architettura tecnologica, struttura delle obbligazioni, distribuzione delle responsabilità ed esposizione economica che il contratto assume una funzione centrale nella qualificazione giuridica del rischio connesso al progetto.
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